Se ne può parlare

Un gruppo per uditori e uditrici di voci

L’idea di un gruppo per uditori e uditrici di voci nasce da una riflessione condivisa all’interno dei diversi servizi e progetti dell’area Salute Mentale della Cooperativa e dal confronto con le persone incontrate nel nostro lavoro.

È emersa con chiarezza la necessità di creare uno spazio in cui poter parlare dell’esperienza di udire voci, confrontarsi e condividere vissuti e strategie, in un territorio in cui mancava un luogo dedicato a questo tema.

Nel confronto è emerso anche un altro elemento importante: le voci sono spesso un tabù. Per questo abbiamo sentito la necessità di contribuire a “sdoganare” il tema e creare uno spazio in cui nessuno dovesse sentirsi solo o isolato nell’affrontare questa esperienza.

Da qui nasce il nome “Se ne può parlare”.

La complessità dell’argomento e la necessità di acquisire strumenti specifici ci hanno portato a contattare l’Associazione Nazionale “Sentire le voci” e a organizzare una formazione dedicata. La formazione si è svolta in Cooperativa nell’arco di due giornate, condotte da formatori e formatrici Esperti per Esperienza, e ha coinvolto colleghe e colleghi dell’area Salute Mentale e dell’area Migranti della Cooperativa, oltre a operatori e operatrici di ASST Nord Milano.

La formazione è stata un punto di partenza. Vista la complessità del tema, abbiamo scelto di proseguire con un gruppo di lavoro con la supervisione di un medico psichiatra approfondendo criticità, strategie e strumenti, con l’obiettivo di costruire un percorso il più possibile adeguato alle necessità delle persone interessate.

La tappa successiva è stata quella di presentarci ai servizi di Salute Mentale del territorio e condividere con loro la proposta. L’iniziativa è stata accolta con interesse e partecipazione.

A gennaio 2026 si è svolto il primo incontro di “Se ne può parlare”, al quale hanno partecipato cinque persone.

Il gruppo è condotto da una TERP della Cooperativa e da un educatore del CPS di Sesto San Giovanni e si svolge in uno spazio messo a disposizione dal CPS.

L’obiettivo del gruppo è semplice ma importante: condividere esperienze e strategie per stare meglio, in un contesto in cui poter parlare liberamente, ascoltarsi e confrontarsi.

Fin dai primi incontri si è creato un clima di accoglienza, nel quale le persone hanno potuto raccontarsi senza il timore del giudizio, scoprendo che altri vivono le loro stesse esperienze.  Questo li rassicura, non li fa sentire soli, li incuriosisce, li stimola alla riflessione e favorisce la condivisione. Si crea così uno spazio dove poter dare un nome alla propria esperienza e capire che, anche quando può sembrare difficile da raccontare, se ne può parlare.

Inizialmente era stato proposto un ciclo di 10 incontri, della durata di un’ora e con cadenza quindicinale. Al termine del percorso, le persone partecipanti hanno espresso il desiderio di proseguire.

Gli incontri sono quindi tuttora in corso e il gruppo è aperto ad accogliere nuove persone interessate.

L’unico requisito richiesto è essere uditori o uditrici di voci ed essere disponibili a condividere la propria esperienza.

Referenti della gestione del gruppo:
Rita Dessì
Paolo Ferradini

Referenti per la supervisione del percorso:
Ludovico Culicchia
Silvia Molon

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