Che cosa significa progettare per la prima accoglienza, in una città in continua trasformazione, dove le persone senza dimora e con marginalità sociale rappresentano una delle sfide più urgenti e complesse per il tessuto urbano e sociale?
La scuola Master of Arts di IED Milano presenta tre progetti sviluppati dalle studentesse del corso Spatial Practises for Gathering Cultures per ripensare gli spazi della prima accoglienza.
Un dialogo generativo tra creatività e responsabilità sociale, in collaborazione con il Comune di Milano e gli operatori del Centro Sammartini che – attraverso micro-interventi progettuali a basso impatto trasformativo, arredi specifici per le attività del centro e dispositivi flessibili e mobili per cittadini e operatori – restituisce visibilità e appartenenza a chi vive ai margini, creando “luoghi” riconoscibili e caratterizzati da funzionalità e bellezza.
Domenica 19 Aprile in occasione dell’apertura la mostra ospita un incontro aperto a tutti e tutte sul tema dell’accoglienza come infrastruttura, e sulla fragilità come luogo d’incontro per immaginare convivenza ed esercitare gentilezza. Moderato da Federica Zambeletti – Fondatrice e Direttrice Artistica KoozArch, il dialogo vedrà protagonisti lo scrittore Gianni Biondillo, l’architetto e coordinatore del Master of Arts in Interior Design per IED Milano Davide Fabio Colaci e Miriam Pasqui, responsabile dell’Unità grave emarginazione dell’Assessorato al Welfare e Salute del Comune di Milano.
A seguire e fino a chiusura l’evento continuerà con il VJ Set curato dagli studenti della scuola di Arti Visive di IED Milano in un’esperienza sensoriale condivisa e contemporanea sui temi affrontati.

